Per chi giunge in Sicilia con l’intenzione di intraprendere un giro alla scoperta di borghi e di realtà architettoniche un po’ insolite e lontane dai soliti tour turistici, non c’è niente di meglio che recarsi in provincia di Caltanissetta.
Qui son presenti diversi paesi tutti da scoprire, ognuno con le sue tradizioni, usi e costumi, le sue bellezze paesaggistiche e la sua gastronomia.

Serradifalco è uno di questi e la sua storia comincia così: nel lontano 1640, sul sito di un vecchio casale, tra mandorleti, uliveti e sorgenti d’acqua, Leonardo Lo Faso Pietrasanta, rampollo di un’antica famiglia lombarda, fece realizzare il suo palazzo, una chiesa e le prime case, richiamando i primi coloni che qui giunsero da Palermo, Caccamo e Termini.
Curiosa si mostra agli occhi del visitatore la visione di alcune rocce dalle forme singolari che si incrociano prima di entrare nel paese, denominate Serra del Falcone, dove un tempo nidificavano numerosi falchi e a cui, secondo una leggenda, il paese deve il suo nome.

Ci troviamo alle pendici della Serra Cusatino, in mezzo alle colline comprese tra i fiumi Platani e Salso, un territorio ricco un tempo di giacimenti di zolfo e di sali potassici, e non a caso il comune ha assunto la titolarità di “paese delle miniere e delle tradizioni”.

La miniera Bosco, con la sua collina bianca formata dai residui della lavorazione del sale, costituisce la traccia evidente del lavoro delle miniere che per oltre un secolo e mezzo è stata la principale fonte di reddito per gli abitanti del paese. A testimonianza di ciò è stato realizzato il monumento al minatore e nel mese di settembre viene celebrata la festa della Madonna Addolorata, protettrice dei minatori serradifalchesi.

Dal tessuto urbano piuttosto regolare, Serradifalco è ricca di capolavori artistici e architettonici.
Lasciata la statale 122 ci si introduce lungo il corso Garibaldi che, insieme alla via Roma, attraversa da una parte all’altra l’abitato. Basta svoltare per la via Duca per incontrare la chiesa Madre intitolata a San Leonardo, patrono della città, la cui statua lignea è custodita all’interno. Qui lasciamoci affascinare dagli altari di marmo pregiato, dall’organo a canne di legno e dai bellissimi affreschi che abbelliscono la chiesa. Realizzata nel 1740, è in stile neoclassico e con la sua facciata, ingentilita da lesene e capitelli, sovrasta la via.
Svoltando a sinistra si incontra la piazza San Francesco, su cui si affaccia la chiesa omonima, piccola e in stile barocco, arricchita da statue in granito e pietra. Realizzata nel 1640 rappresenta la chiesa più antica del paese.

Una visita meritano anche la chiesa dell’Immacolata Concezione, che si trova nell’omonima piazza e custodisce quattro grandi tele di Vito D’Anna, il palazzo ducale e il palazzo del barone Piazza, che si affacciano nel cuore del centro storico, uno di fronte all’altro.

Anche il paesaggio attorno offre spunti di rilievo, come la riserva naturale lago Soprano in contrada Gazzana, istituita nel 2000, la cui origine si deve allo sprofondamento dei banchi rocciosi superficiali. Il posto è conosciuto con il nome di lago Cuba per via delle affinità di scenari con i paesaggi caraibici e nelle sue acque sostano numerosi volatili durante le loro migrazioni. Interessante anche la necropoli micenea in contrada Grottadacqua, con le affascinanti tombe sicane situate sotto un rilievo gessoso.

Se decidete di passare da queste parti ricordatevi che il mese migliore per fare visita a Serradifalco è settembre: in questo mese si tiene la sagra della salsiccia e delle stigghiole (le budella di agnello) e a novembre la fiera agroalimentare, occasioni entrambe per assaggiare i formaggi, la ricotta, il miele, le mandorle e i pistacchi del luogo, nonché gli ‘nciminati, speciali biscotti con sesamo da degustare assieme al buon vino locale.

Passo a darvi le coordinate…per giungere sin qui…
Per chi viene da Palermo i km da percorrere son 150: prendere autostrada Palermo-Catania ed uscire allo svincolo per Caltanissetta, da qui basterà immettersi nella SP 125 poi nella SP 140 ed infine nella SS 122… sembra complicato ma… non lo è!!! ^_^
Per chi viene da Catania: i km da percorrere son 130 e… il tragitto è lo stesso… o quasi ^_^
Per chi viene… dal cielo, l’aeroporto più vicino ovviamente è quello di Fontanarossa… e per chi giunge con il treno la stazione di riferimento è quella di Serradifalco… che dista dal centro solo 4 km… Buon viaggio! ^_^ E attenti alla linea…qui si mangia davvero bene!!!

Conclusione: …il paese delle miniere e delle tradizioni!